I Centri Aggregativi sono un progetto di Fondazione AIEF dedicato alle persone anziane che vivono una condizione di fragilità, le prime difficoltà di memoria, una riduzione delle abilità quotidiane o situazioni di solitudine.
Nascono dalla volontà di creare luoghi di prossimità capaci di offrire non solo attività, ma soprattutto relazioni, ascolto e continuità.
Secondo la ricerca, una quota significativa del rischio di demenza è associata a fattori
modificabili, tra cui inattività fisica, isolamento sociale e malnutrizione.
Per questo i Centri Aggregativi si rivolgono a persone che preservano le grandi autonomie e propongono loro un modello basato su relazioni, attività, movimento e stimolazione cognitiva, con l’obiettivo di mantenere il più possibile attive le capacità della persona prevenendo le situazioni di
isolamento e le malattie neurodegenerative.
La partecipazione alle attività dei Centri può essere organizzata con una frequenza
personalizzata: alcune persone partecipano tutti i giorni, altre scelgono di frequentare il
Centro due o tre giorni alla settimana.
I Centri sono operativi tutto l’anno, agosto compreso, e sono anche luoghi aperti alla
comunità, grazie alla presenza di volontari e collaborazioni con realtà del territorio.
Inoltre, dedicano attenzione anche ai caregiver, attraverso momenti di confronto, gruppi di
parola e incontri di approfondimento.
Fondazione AIEF nasce nel 2021 per volontà di Tommaso Varaldo, grazie alla donazione delle opere d’arte di Eugenio Bolley che ne costituiscono il patrimonio. È la prima Fondazione in Italia nata con un patrimonio composto esclusivamente da opere d’arte, che diventano strumenti educativi e di solidarietà.
Attiva progetti dedicati al sostegno di persone fragili, con particolare attenzione a bambini, adolescenti, anziani e persone con disabilità.
Rigenera spazi urbani inutilizzati, trasformandoli in poli di comunità e innovazione sociale.
Empatia, bellezza e giustizia sociale sono i valori che guidano l'impegno di Fondazione AIEF. Sono racchiusi nel Manifesto della Generazione Empatica, che promuove i valori di una società attenta alle persone, alle relazioni e al bene comune.
La Fondazione sostiene le proprie attività grazie al contributo di imprese, fondazioni e benefattori attraverso donazioni, lasciti, 5×1000 e l'impegno del Comitato dei Sostenitori.
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